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Il vostro
racconto di vita vissuta

Mi chiamo Francesco.
e sono della provincia di Catania , comune di S. Giovanni
Galermo.
Vorrei ringraziare il sig. Musumeci. del disbrigo
pratiche, perchè ,soffro di una sordità molto grave e
non sapevo come fare, anche perche era impossibile per me
continuare a non capire, e vedere mia moglie sempre a
dovere ripetere più volte le stesse cose urlando, cosi
quando il sig. Musumeci e venuto a casa mia,dopo che lo
abbiamo contattato ,si e reso conto della mia situazione,
mi invitò presso un centro dove vendono apparecchi
acustici, e li mi anno fatto tutta una serie di controlli
ed esame audiometrici, verificando
ed constatando la mia sordità con un deficit del
70% di decibel mancante, poi
mi anno parlato di prezzi, ma subito il sig. Musumeci mi
disse di stare tranquillo, appena
fuori mi disse non si preoccupi sig. Francesco, le faro la
pratica che avvierò alla usl. del suo distretto e se' la
riconosceranno sorda grave le saranno date in modo
gratuito le protesi acustiche.
Dopo circa due mesi, tempi burocratici
il sig. Musumeci mi
contatta per telefono invitandomi presso quello stesso
negozio, e che quando andai trovai
gli apparecchi acustici pronti da consegnarmi , e da fare
il collaudo, fatto il collaudo le
protesi erano mie e che non ho' pagato nemmeno un solo
centesimo,risparmiando cosi la somma di 1.300,00€ circa
che io non avrei mai potuto affrontare come spesa per
il mio udito, oggi sto imparando piano piano a regolarli,
ed a non fare gridare piu mia moglie. grazie ancora al
disbrigo pratiche domicilio.
Francesco
Dicembre
2006

Mi chiamo
Mario ho 12 anni e abito nel comune di
Motta.S.Anastasia nella provincia di Catania.
Vorrei ringraziare il disbrigo pratiche, perchè quando i
miei genitori anno contatto il sig. Musumeci. chiedendole
se poteva venire a casa nostra, cosi all'appuntamento
fissato il sig. Musumeci si presenta, e tra una parola a
l'altra, mia madre le fa presente il problema dei miei
piedi, e che le spiegava anche che la pediatra le diceva
che il bambino non aveva niente, allora il sig. Musumeci,dice
posso dare un'occhiata ai piedi del
bambino, affermando però che non era un dottore,
facendo vedere i miei piedi rispose,
a mio parere i piedi sono piatti e anche un pò grave,
quindi invitò mia madre a fare qualche esame
baropodometrico, e poi qualche visita fisiatrica, fatto
tutto questo quando
il fisiatra si e espresso dice, questo bambino doveva
essere visto molto tempo fà almeno all'età di 7anni per
potere iniziare una buona terapia con scarpe e plantare, allora
il fisiatra disse meglio tardi che mai, cosi mi prescrisse
le scarpe più il plantare
perchè
potessi migliorare ed alleviare il mio problema, di piedi
piatti.
Oggi già da
un mese che sto camminando con le scarpe e plantare, e che
piano piano sto imparando a mettere bene i miei passi.
Un ciao a
tutti quelli che portano i plantari per piedi piatti,
ciao.
Mario
Dicembre
2006

Mi chiamo
Giorgio e ho 68 anni, sono della provincia di Catania comune
di Mistebianco, e
da circa 3 anni che sono su una poltrona non più in grado
di poter camminare perchè colpito da un ictus, e con un
grave deficit cognitivo, io vivo solo con mia moglie ,i miei
tre figli sono tutti sposati e vivono all'estero, mia moglie
deve pensare a tutto,medicine,le visite,le pratiche cosi
sempre più burocratiche, tanto che a volte poverina non ce
la fa più, abbiamo
fato domanda, per una sedia elettronica e ci e stata
bocciata, abbiamo fatto domanda per pensione di
accompagnamento ed ci e stata bocciata,quindi veramente in
una fase di chi non resta che sperare.
Ma circa un anno fa' abbiamo avuto modo di conoscere il
disbrigo pratiche domicilio, tramite una amica, che abbiamo
contattato e invitato
a casa nostra il consulente, sig. Musumeci, che quando
a visto,e sentito la mia
situazione quasi stentava a credere, perchè si diceva
vista la sua situazione motoria la quale lei non deambula
per niente come possono averle bocciato per due volte
l'invalidità di accompagnamento.
Oggi a
distanza di poco più di un anno finalmente grazie al sig. Musumeci.
abbiamo ricevuto il verbale di invalidità, che ci e' stata
accettata, nel frattempo ci e stata sbrigata la pratica per
il servo scala per poter scendere giù dal terzo
piano,ricevendo anche un contributo da parte del comune per
le spese sostenute, francamente adesso ci sentiamo un pò
meno preoccupati, come dire il peggio e passato, mi auguro
che tanti altri che si trovano
in condizione come le mie possano incontrare gente cosi come
il sig. Musumeci che
sanno dare il meglio di se stessi al servizio di chi e'
veramente impossibilitato a potere compiere gli atti
quotidiani della vita.
Giorgio
Dicembre
2006

Il mio nome e Maugeri Mario, e
sono della provincia di Catania. all'età di 60 anni sono
stato stroncato da un ictus
che mi ha messo su una sedia a rotelle, in passato
soffrivo del diabete e che da un
occhio gia non vedo più, e dall'altro incomincio ad avere
problemi. Da un anno mi hanno amputato la gamba sinistra
fino al ginocchio, a questo punto mi sentivo oramai un
uomo del tutto finito, ma invece un giorno ho
capito che non io sono finito,
--ma il mondo che mi ero costruito da persona sana, ma
oggi sto imparando a costruirmi un mondo tutto da persona
disabile, accettando ogni giorno con sforzi un mondo fatto
di sociale, e solidarietà, ho un accompagnatore che con
la mia carrozzella mi porta a fare delle passeggiate, a
sbrigare pratiche, e a fare le terapie, e quindi sto
imparando a convivere , dimenticando quello che ero, e
pensando di più a quello che oggi sono.
Un suggerimento
che vorrei dare a quanti che magari si trovano in simili
condizioni, non abbandonatevi perchè il mondo
inzia sempre da dove noi credevano sia finito.
Maugeri
Mario

MIO
NOME E' ANTONELLA,
HO DODICI ANNI E VIVO NELLA CITTA' DI CATANIA
DALL’ETA’
DI CINQUE ANNI MIA MAMMA MI PORTAVA DALLA PEDIATRA PER
CAPIRE PERCHE' CAMMINAVO UN PO’ CURVATA , E
PERCHE' LE DITA DELLA MIA MANO NON RISPONDEVANO BENE AI
MOVIMENTI,
MA LA PEDIATRA CONTINUAVA A DIRE NON E' NIENTE CRESCENDO
PASSERA’ TUTTO, MA COL PASSARE DEGLI ANNI MI SONO
AGGRAVATA SEMPRE DI PIU' ,LA MIA SCHIENA ,O MEGLIO DIRE
LA MIA COLONNA VERTEBRALE VI ERANO PIU' CURVE DI QUANTE
CENE SONO IN UNA PISTA DI FORMULA UNO.
ALLORA LA MIA
MAMMA MI PORTO' SUBITO IN OSPEDALE DOVE HANNO VISTO LA
MIA POVERA E DOLENTE SCHIENA, I MEDICI SUBITO MI
PRESCRISSERO UN BUSTO, MA QUANDO ANDAMMO PER COMPRARLO
QUANDO SENTI' IL COSTO MIA MAMMA IN FACCIA SBIANCHI', MA
LE RISPOSE AL NEGOZIANTE VA BENE PASSERO’ PIU' AVANTI,
COSI INIZIO A CERCARE, E A DOMANDARE QUALCUNO LE DISSE
CHE POTEVA ANDARE ALL’OSPEDALE E CHE GLIELO AVREBBERO
FATTO.
ALLORA ANDAMMO
IN QUESTO OSPEDALE E ISCRIVENDOCI NELLE LUNGHE ATTESE
ATTENDEMMO, MA VERSO LE ORE 14 DOPO UNA GIORNATA DI
CALDO SOFFOCANTE LE INFERMIERE CI MANDARONO A CASA
PERCHE' IL DOTTORE ERA ANDATO VIA, PERCHE' TARDI, CI
RIPRENOTTARONO TUTTI I RIMASTI PER LA PROSSIMA
SETTIMANA.
LA SETTIMA
PROSSIMA DI NUOVO TUTTI PRESENTI ALLE ORE 09:00
INIZIAMMO L’ATTESA, MA PUR TROPPO NON FU COSI', VERSO
LE ORE 11:00 –IO MI SENTI’ MALE COME PER CHI HA UN
COLLASSO.
MIA MADRE MI
PORTO' SUBITO FUORI, PRESE DELL’ACQUA, PROCURO’
DELLO ZUCCHERO E MI DAVA DA BERE, APPENA MI RIPRESI MIA
MADRE MI PORTO' SUBITO A CASA DICENDOMI CHE ME
L’AVREBBE COMPRATO, MA IO SAPEVO CHE CIO’ ERA
IMPOSSIBILE PERCHE' A CASA SIAMO DUE FRATELLI E UNA
SORELLINA E CHE MIO PAPA' LAVORA QUANDO TROVA LAVORO -
DOPO ALCUNI
GIORNI MIA SORELLA PORTO' UN VOLANTINO CHE AVEVA TROVATO
PER STRADA E
SUL VOLANTINO C'ERA SCRITTO --"DISBRIGO PRATICHE
A DOMICILIO--" E TUTTO CIO' CHE C'ERA SCRITTO,
MA QUANDO ABBIAMO LETTO BUSTO ORTOPEDICO, SUBITO LE
ABBIAMO TELEFONATO E VENUTO CI HA FATTO DELLE DOMANDE
SULLA MIA SALUTE E POI CIA DETTO NESSUN PROBLEMA CHE
POSSIAMO INIZIARE
CON LA PRATICA.
AVEVO CIRCA NOVE
ANNI ALLORA E OGGI CHE NE HO QUASI TREDICI, GRAZIE AL
DISBRIGO PRATICHE, DI BUSTI NE HO CAMBIATI TRE PER OGNI
BUSTO CERANO COSTI CHE ANDAVANO OLTRE I 700,00 €, E
NON ABBIAMO PAGATO NIENTE, E DI VISITE NEI MIGLIORI
MEDICI ORTOPEDICI NE HO FATTE TANTI.
NELL'ULTIMA
VISITA ORTOPEDICA IL MEDICO MI A FATTO I COMPLIMENTI PER
IL MIGLIORAMENTO, MA CHE NON SE L'ASPETTAVA, MA IO SO
CHE LA MIA SCHIENA STA MIGLIORANDO E QUANDO CAMMINO STO'
PIU' DRITTA, E FORSE POTRO' FARE ANCHE LA BALLERINA,
PERCHE HO' GLI OCCHI AZZURRI, I CAPELLI BIONDI, E SONO
ALTA 1,65CM. L'UNICO PROBLEMA E' CHE IL BUSTO LO DEBBO
PORTARE FINO A DICIOTTO ANNI.
UN CIAO A TUTTI
QUELLI CHE PORTANO UN BUSTO PER LA SCOGLIOSI GRAVE,
RENDETEVI BELLE ANCHE CON IL BUSTO.
CIAO DA ANTONELLA.

Un busto ortopedico
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